SQUADRA, nuova rosa stessi obiettivi
A disposizione di Emanuela Maccarani al CTN di Desio un gruppo di 10 ginnaste, fra cui le "veterane" Blanchi, D'Ottavio, Falca e Santoni...
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DA GYM ACTION 1-2006
Presentazione 2006
SQUADRA, nuova rosa stessi obiettivi
A disposizione di Emanuela Maccarani al CTN di Desio un gruppo di 10 ginnaste, fra cui le "veterane" Blanchi, D'Ottavio, Falca e Santoni.
Per le ragazze della Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica il 2006 è iniziato sotto la stella dei cambiamenti.
Nuova è, infatti, la composizione della rosa di aspiranti titolari che si sono riunite al Centro Tecnico Federale di Desio.
Accanto alle "pluripremiate" Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Marinella Falca e Fabrizia D'Ottavio, l'allenatrice Emanuela Maccarani e le sue colleghe, Nathalie Van Cauwenberghe ed Eva D'Amore, potranno esaminare e valutare i progressi e la preparazione tecnica di Chiara Del Grosso, Francesca Pasinetti, Matilde Spinelli e Sonia Tento, che avevano partecipato alla selezione dello scorso anno e delle due new entry Sara Menassi e Sara Marcolini.
Nuovo, anche se solo in parte, il Codice dei Punteggi che a fine dicembre 2005 ha subìto una variazione importante per quanto riguarda il Valore Artistico (uno dei tre metri di valutazione accanto al Valore Tecnico e all'Esecuzione).
Nuovi, di conseguenza, anche gli esercizi. "Non ce lo aspettavamo ed avevamo già improntato la composizione di entrambi gli esercizi previsti dal programma internazionale" - commenta Emanuela Maccarani. "Comunque non mi sono persa d'animo e ho impiegato la prima parte di quest'anno a riscriverle cercando di garantire l'alto livello di entrambi. Fortunatamente tutte le ginnaste con cui stiamo lavorando hanno un altissimo grado di preparazione tecnica e fisica unita ad una buonissima padronanza degli attrezzi. Entrambe le routines, quella dei cinque nastri e quella di tre cerchi e quattro clavette, saranno più veloci e più spettacolari delle precedenti".
Insomma, sempre più belle e sempre più brave le nostre ragazze.
L'appuntamento più importante per quest'anno sarà sicuramente i Campionati Europei di settembre ma anche la prima metà del 2006 le vedrà impegnatissime.Emanuela ci racconta:"Abbiamo ricevuto molti inviti per incontri internazionali ma dobbiamo ancora decidere a quali partecipare. La selezione è fondamentale per evitare un eccessivo carico di lavoro. Molto lusinghiero è stato l'invito, accettato da parte nostra, a partecipare il 9 febbraio prossimo alla Cerimonia di accensione del bracere olimpico a Torino per i Giochi Olimpici Invernali. Altro appuntamento a cui non mancheremo sicuramente è la prova di Coppa del Mondo di Squadra che si terrà qui in Italia il 3 giugno a Genova".
Anno nuovo vita nuova……ma a quanto pare,la grinta è sempre la stessa!
Carlo Manstretta
EMANUELA MACCARANI - RESPONSABILE
"Cambiando l'ordine degli addendi..."
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DA GYMACTION n. 5-2006
Speciale Squadra Ritmica
EMANUELA MACCARANI - RESPONSABILE
"Cambiando l'ordine degli addendi..."
Con la sua esperienza in campo tecnico ha creato esercizi unici ed inventato movimenti originali riconosciuti dal codice dei punteggi internazionale. Con la sua grinta, il suo carattere dolce e la fermezza degna del più grande condottiero è riuscita a creare un gruppo unito. Con la sua tenacia è riuscita ad impensierire le potenze dell'est europeo. E' lei, Emanuela Maccarani, il vero e principale deus ex machina dei successi della squadra nazionale di ritmica.
Tutte affermazioni vere, avvalorate da commenti di esperti del settore, ma che sicuramente la faranno arrossire perché non è una che si loda. E' molto modesta e, sebbene da quando ha assunto il ruolo di allenatrice la squadra abbia raccolto il maggior numero di medaglie, pensa solo a lavorare ed a fare del suo meglio.
Negli ultimi anni ci sono stati tanti cambiamenti che hanno interessato sia la composizione della compagine a lei affidata, sia il codice dei punteggi al quale riferirsi per creare le routine degli esercizi, ma i risultati non sono mai mancati e sono cresciuti in maniera esponenziale avvalorando la regola matematica della proprietà commutativa: cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. L'elemento costante ed evidentemente fondamentale resta lei.
Emanuela, spiegaci qua 'è il segreto.
"Nessun segreto. Solo tanta costanza. Da quando sono stata messa alla guida tecnica della squadra ho sempre basato il mio lavoro su due punti cardine: metodo e programmazione. Sono fermamente convinta che operando in maniera costante e seguendo una programmazione puntuale e dettagliata si possa produrre un lavoro di qualità".
Il lavoro è importante ma non basta da solo a fare di un gruppo di persone una squadra. Tu ci sei riuscita.
"Grazie all'esperienza che ho acquisito nel corso degli anni ho imparato a lavorare serenamente con tutti cercando di cogliere il meglio da ciascuno. Si sono susseguite ginnaste e collaboratrici diverse, ma con tutte si è instaurato subito un buon rapporto. Dopo Atene la composizione della squadra ha subìto variazioni importanti, ma siamo riuscite ad amalgamare le singolarità e le unicità delle ginnaste in una nuova entità che è quella della squadra. E' anche vero che possiamo contare su ginnaste di grosso calibro che non hanno problemi a farsi da parte nel momento giusto salvo poi essere sempre disponibili a fare la loro parte. Un esempio è rappresentato da Francesca Pasinetti. Ha partecipato alle imprese di Riesa e di Budapest nel 2003 come sostituta di due ginnaste titolari infortunate. Nei due anni successivi ha continuato ad allenarsi ma non ha mai partecipato come protagonista e quest'anno è scesa di nuovo in pedana a Mosca contribuendo alla conquista delle medaglie".
Dal 2003 ad oggi la tua squadra ha conquistato un bottino di undici medaglie ed ha impensierito seriamente i mostri sacri della ritmica come Russia, Bielorussia e Bulgaria. Anche se è difficile scalzarle definitivamente dal trono su cui siedono da molto tempo, immagino tu sia molto soddisfatta.
"Sono sicuramente contenta dei risultati raggiunti fino ad ora. Dai due bronzi dei Campionati Europei di Riesa è stata una vera escalation di successi. Ti confesso però che sono anche molto infastidita da tutte le medaglie perse per motivi poco chiari. Mi riferisco al fatto che, sebbene la nostra nazionale stia conquistando a fatica un'ottima credibilità internazionale, ci sono delle squadre che sono prime quasi a prescindere dalle prestazioni in pedana."
Il prossimo obiettivo è il Campionato del Mondo del 2007, qualificante per le Olimpiadi di Pechino 2008. Siete in pole-position per la conquista di altre medaglie e del pass per la Cina. Come vi state preparando?
"Continuando a lavorare come fatto fino ad ora!"
Carlo Manstretta
Manuela "Botticelli" Maccarani
(all'indomani degli Europei di Mosca 2006)
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DA GYM ACTION N. 5-2006
Manuela "Botticelli" Maccarani
(all'indomani degli Europei
di Mosca 2006)
Mi si perdoni l'ardire, anche se nulla di ardimentoso vi trovo, di questo parallelismo acuto con una tra le più grandi opere d'arte di tutti i tempi: la "Primavera", di Sandro Botticelli.
Non appena le cinque grazie entrano in pedana, con lo sguardo fiero e l'incedere austero, forse presagio di un rigore immutabile, chi non è avvezzo a siffatta meraviglia è lungi dal prevedere una tale profusione di grazia e bellezza.
L'immagine si materializza già nella posa iniziale, che anticipa il susseguirsi di pennellate a tinte forti alternate a momenti acquerellati di tenue respiro. Le vesti bianche, simbolo di purezza ed eleganza, come nella "Primavera" sembrano mosse da Zefiro, il vento gentile che imprime un accento quasi mistico a quest'opera d'arte in movimento. La minuzia dei particolari, la ricerca assoluta della perfezione, il senso esatto delle proporzioni e della distribuzione in equilibrio di forme, movimenti, linee, accenti, danno l'idea che chi abbia dipinto un tale capolavoro ha in seno una profonda consapevolezza delle proprie abilità nel "profondere arte".
La nostra Manuela è proprio così, una donna che attraverso la dedizione e lo studio, uniti a uno straordinario talento artistico, ha saputo raccontare, con pennellate e colori dell'anima, una serie di emozioni di valenza cosmica, che infondono il senso della bellezza, dell'armonia, dell'attaccamento alla vita e al mondo, nell'ineluttabile ciclicità dell'universo, dove tutto si scompone e magistralmente si ricompone, offrendo allo spettatore una totale dimensione catartica.
Chi non ha visto, nel senso di "guardare, capire", non ha compreso, e non ha apprezzato. Ma non a tutti è dato comprendere, e, nella giusta misura, valutare.
Roberta Angeloni